Quando Keith Haring era lo stilista di Madonna

Da Boetto vanno all'asta il 26 ottobre opere inedite di una collezione privata milanese

«Folie sans appui» (1989) di Georges Mathieu (stima 350-500mila euro). © Boetto
Elena Abbate |  | Genova

Il 26 ottobre Boetto presenta in due aste consecutive una selezione eterogenea di opere italiane e straniere che spazia su tutto il XX e l’inizio del XXI secolo. Un nucleo di opere provenienti da una collezione privata milanese è immesso per la prima volta sul mercato: tra queste, spicca un «Achrome» di Piero Manzoni del 1961 (stima 180-250mila euro). Il catalogo propone anche una selezione di opere di Piero Dorazio dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, tra cui risaltano due «Senza titolo» rispettivamente del 1957 (27-35mila) e del 1965 (14-18mila). Non mancano opere di scultura, con alcuni bronzi di Umberto Mastroianni (stimati tra 1.500 e 7mila euro), due sculture in legno laccato di Marcello Morandini (5-6mila e 10-14mila) e un bassorilievo di Fausto Melotti del 1975 (9-12mila).

Nel nucleo italiano si segnalano inoltre una «Linea di orizzonte» (1969) di Paolo Icaro (16-20mila), «Afferrare la magia» di Carla Accardi del 2003 (50-80mila), un «Oltre» del 1988 di Emilio Vedova (25-35mila) e «La roccia nera» (1958) di Achille Perilli (22-28mila). Immancabili anche opere di Mario Schifano, in particolare un «Paesaggio Anemico» del 1974-76 (14-18mila), e due «Concetti spaziali» di Fontana degli anni Cinquanta (14-20mila).

Nella selezione internazionale emergono «Folie sans appui» di Georges Mathieu, acrilico del 1989 (350-500mila), «Flowers» di Andy Warhol (20-22mila) e un ritaglio del vestito in cuoio realizzato da Keith Haring per Madonna per il lancio del suo disco «Like a Virgin» (40-60mila), ma anche un’opera «Senza titolo» (1973) di Wilfredo Lam (20-23mila) e un taccuino di 60 disegni di John Currin del 1984 (10-12mila). Curiosi anche i tre vasi di Picasso (3mila-11.500).

Tra le opere figurative, si segnalano un vaso di fiori di Filippo De Pisis (15-17mila), due paesaggi di Ottone Rosai (12-16mila) e un ritratto femminile di Christian Schad (80-90mila). È presente, inoltre, una selezione di opere di Street art: da una stampa di Banksy del 2018 («Walled Off Hotel - Visit Historic Palestine», 250-300 euro) al televisore verniciato di Urban Solid del 2012 («Il protagonista», 1.500-1.700), passando per «Headquarter», litografia di BLU del 2008 (5mila-5.600).

© Riproduzione riservata «Afferrare la magia» (2003) di Carla Accardi (stima 50-80mila euro). © Boetto «Achrome» (1961) di Piero Manzoni (stima 180-250mila euro). © Boetto
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