Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliNel cinquecentesco complesso monastico di Santa Lucia con l’omonima chiesa barocca, nel cuore del centro storico medievale, il 13 aprile il Comune di Serra San Quirico battezza la nascita del Museo del Premio Ermanno Casoli 1998-2007, con una quarantina di opere esposte.
Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli di Fabriano e curatore del progetto, racconta come nasce questa collezione pubblica d’arte contemporanea: «Il premio fu istituito per onorare la memoria di Ermanno Casoli, fondatore dell’azienda Elica, che amava dipingere ed era un appassionato d’arte, dalla moglie Gianna Pieralisi e dai figli Cristina e Francesco, presidente rispettivamene della Fondazione e di Elica. Dal 1998 al 2007 ogni anno si è allestita una mostra a tema e una giuria ha scelto tre opere da acquistare e da destinare al Comune di Serra San Quirico affinché costituisse il nucleo per museo d’arte contemporanea in un territorio dove non era facile trovarne. Quest’anno l’amministrazione ha chiesto e ottenuto dalla Regione il finanziamento per allestire il museo in Santa Lucia dove c’è già la Cartoteca Storica delle Marche».
Tra gli autori esposti, il curatore cita Flavio Favelli, Marco Lodola, Ale Guzzetti più un lavoro di Patrick Tuttofuoco creato appositamente. «La Fondazione è nata nel 2007 e da allora il premio commissiona a un artista un progetto con persone che lavorano in azienda. Siamo alla ventesima edizione e il lavoro di Tuttofuoco vuole fare da trait d’union tra la prima e la seconda fase del riconoscimento nonché essere un omaggio a Gianna Pieralisi Casoli, scomparsa di recente».
Donata anch’essa al Comune, l’opera di Tuttofuoco «The Relay» consiste in un’installazione con mani al neon che rimandano alla staffetta: «Unica disciplina di squadra nell’atletica leggera, una mano passa il testimone con un gesto che simboleggia il dono, lo scambio e il passaggio delle generazioni», conclude Smarrelli.
La sala principale del museo. In primo piano, la scultura di Ko Joe Chun, «Sognatore», 1999. Foto di Michele Alberto Sereni
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
In attesa del Festival del giornalismo culturale di Urbino, che si terrà dall’8 all’11 ottobre, una riflessione con gli esperti sul futuro dello spazio urbano: meno superfici impermeabili, più suolo libero e una progettazione capace di restituire equilibrio ecologico ai nostri centri urbani
L’artista ghanese multidisciplinare pratica la performance («Marina Abramovic è il mio unico riferimento»), crea installazioni, è fotografa, si è formata come fashion designer e considera la moda un’estensione delle sue performance
In corso un complesso intervento da 18 milioni di euro. Ultimato il recupero del verde, si passerà al restauro dell’edificio settecentesco e delle sue decorazioni
Rimini cerca fondi per restaurare lo splendido «Giudizio universale», pronto per partire per Venaria
L’affresco trecentesco «staccato» dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista appartiene alla Diocesi ed è esposto nel Museo della Città. Federico Zeri lo aveva attribuito a Giuliano da Rimini, mentre Daniele Benati sostiene la paternità di Giovanni da Rimini


