Pav rigenerante

Una personale di Zheng Bo celebra i dieci anni del Parco Arte Vivente

«A Chinese Communist Garden in Paris (Workshop III, December 14-15, 2016, École du Breuil, with second-year students)» di Zheng Bo, 2016. Foto cortesia dell'artista
Jenny Dogliani |  | Torino

Il Pav-Parco Arte Vivente ha festeggiato dieci anni lo scorso 23 settembre, con performance, incontri, attività educative e concerti che hanno coinvolto tanti cittadini e addetti ai lavori. In due lustri, e attraverso numerose mostre, workshop e iniziative, un’ex area industriale incolta e abbandonata di 23mila metri quadrati si è trasformata in un centro di sperimentazione perfettamente integrato nel sistema museale cittadino, immerso in una vegetazione rigogliosa. Insomma, un esempio concreto del potere rigenerativo dell’arte. È un’operazione che incarna appieno lo spirito del suo fondatore e presidente, Piero Gilardi (1942), artista torinese, eclettico frequentatore dell’Arte povera, conosciuto nel mondo per i suoi poliuretanici «Tappeti natura».

Dal 2015 il Pav è diretto da Enrico Bonanate, che ha affidato la programmazione artistica al curatore internazionale Marco Scotini (sua, per
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