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L'installazione di Paola Pivi «Untitled» (Project fort Etchigo-Tsumari) sarà visibile a Palazzo Strozzi a Firenze fino al 28 febbraio

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L'installazione di Paola Pivi «Untitled» (Project fort Etchigo-Tsumari) sarà visibile a Palazzo Strozzi a Firenze fino al 28 febbraio

Paola Pivi scala Palazzo Strozzi

Laura Lombardi

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Firenze. Una scala gigante, coloratissima, stravagante, ci accoglie nel cortile di Palazzo Strozzi, perfettamente in prospettiva con l’ingresso principale: è l’installazione «Untitled» (Project fort Etchigo-Tsumari) di Paola Pivi, fino al 28 febbraio. «Mi interessava molto appoggiare questa grande struttura gonfiabile a un’architettura rinascimentale, fino a farle diventare un tutt’uno; non vedo quindi il mio lavoro come un elemento di rottura in questo contesto, ma anzi di continuità», spiega l’artista milanese, che vive e lavora tra Anchorage, Alaska e New Delhi (dopo gli studi in ingegneria lasciati per iscriversi all’Accademia di Brera) e annovera, tra gli altri riconoscimenti internazionali, il Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 1999.

E proprio il mescolare significati metaforici («la scala è anche simbolo di ascesa spirituale», ci ricorda la Pivi), e ludici, alterando la percezione della realtà, è carattere ricorrente della sua produzione. Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi, nel sottolineare la vocazione anche contemporanea dell’attività del Palazzo, da lui fortemente promossa, sottolinea come il senso dell’ascesa possa rimandare, in un certo senso, alla mostra «Bellezza divina» in corso al piano nobile, ma come quel ready-made racchiuda al tempo stesso un connotato infantile, pop, natalizio.
L’installazione è stata resa possibile grazie al supporto della Banca CR di Firenze e alla collaborazione della galleria Massimo De Carlo (Milano/Londra).

L'installazione di Paola Pivi «Untitled» (Project fort Etchigo-Tsumari) sarà visibile a Palazzo Strozzi a Firenze fino al 28 febbraio

Laura Lombardi, 11 dicembre 2015 | © Riproduzione riservata

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Paola Pivi scala Palazzo Strozzi | Laura Lombardi

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