Ostalgie e periferie della mezza capitale

Due esposizioni fotografiche: una di André Kirchner, l'altra su Berlino Est

«Stadtrand Berlin 1993», 1993, di André Kirchner (particolare). © André Kirchner, Repro / Anja Elisabeth Witte
Francesca Petretto |  | Berlino

Il 2019 è un anno speciale in Germania non solo per gli amanti del Bauhaus, di cui cade il centenario, ma anche per gli affetti da «Ostalgie» (la nostalgia dell’Est): il 9 novembre saranno infatti 30 anni esatti dalla notte della caduta del Muro di Berlino che la capitale riunificata si appresta a celebrare con molti eventi.

Fra questi, due esposizioni fotografiche: una prima alla Berlinische Galerie che espone la sua collezione Stadtrand Berlin (1993-94) del fotografo bavarese trapiantato a Berlino André Kirchner (1958) e intitolata appunto «André Kirchner. Stadtrand Berlin» (dal primo maggio al 29 luglio), una seconda, «Ost-Berlin. Die halbe Hauptstadt» (dall’11 maggio al 9 novembre) allestita invece da Stadtmuseum e Zentrum für Zeithistorische Forschung in tutt’altra cornice, nel museo del ricostruito Ephraim-Palais.

Due mostre per due anime o meglio per due volti differenti della stessa
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