Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Oltre i confini

Jenny Dogliani

Leggi i suoi articoli

I confini tra arte e vita si azzerano nei progetti di Stefano Cagol, cui il Mart dedica una personale curata da Margherita de Pilati e Denis Isaia e allestita nella Galleria Civica fino al 12 giugno

La mostra ripercorre attraverso 40 opere vent’anni di carriera dell’artista trentino, che ha esordito a metà anni Novanta con video sperimentali con manipolazioni acustiche e visive di test nucleari, volti a riflettere sulle minacce globali e sui mezzi di comunicazione di massa. Tra i lavori più recenti vi è «The Body of Energy (of the Mind)» del 2015, in cui Cagol rende visibile l’energia utilizzando una videocamera termografica. 

Gli infrarossi e i movimenti alterati mostrano la realtà con occhi diversi, restituendo all’immagine una dimensione emotiva e personale. 

A mescolare scienza e poesia è anche «The ice monolith», un grosso blocco di ghiaccio delle Alpi lasciato sciogliere sotto il sole a Venezia nell’estate 2013 per riflettere sul riscaldamento globale e sull’illusorio concetto di eternità. L’omaggio a Stefano Cagol è arricchito da una seconda personale allestita nello Studio d’Arte Raffaelli fino al 5 giugno, con opere collegate ai cicli esposti nella Galleria Civica. 

Video, fotografie e installazioni ispirati a eventi politici e sociali documentano una pratica in cui l’artista studia la realtà alla stregua di un ricercatore. Ne è un esempio «The end of the border» del 2013, un viaggio in solitaria fino al Polo Nord durante il quale viene proiettato un potente fascio di luce, simbolo della volontà di superare ogni confine geografico, fisico e mentale. 

A uno sguardo scientifico Cagol sostituisce un approccio estetico, che parte dalla visione e dalla capacità di emozionare per raggiungere le sfere più alte del pensiero e dell’intelletto.

Jenny Dogliani, 17 maggio 2016 | © Riproduzione riservata

Jenny Dogliani

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

La prima edizione diretta da Renata Ferri usa l’Italia come filo conduttore di un progetto che rivendica la fotografia come strumento ecologico contro il consumo veloce delle immagini e come veicolo di rigenerazione di patrimonio e identità

Inaugurata oggi la 16ª edizione del festival, la prima diretta da Renata Ferri. Al centro Peninsula, la grande committenza di questa edizione, dieci nuovi progetti fotografici rileggono l’Italia attraverso paesaggi, memorie, fragilità e trasformazioni, mettendo in discussione l’immagine stessa del Bel Paese

Proseguono i restauri di una delle più strategiche architetture militari medicee, che dal 2015 è tra le sedi del Festival Cortona On The Move. Grazie all’Art Bonus di Intesa Sanpaolo, recuperati gran parte degli spazi e avviati i progetti per farne un centro permanente di arte e fotografia

Dal 21 maggio 2026 il Mar-Museo d’Arte della città di Ravenna ospita la Galleria Paolo Roversi, uno spazio permanente che ripercorre oltre quarant’anni di ricerca del fotografo ravennate tra moda, ritratto e sperimentazione. Un viaggio tra luce, memoria e immagini sospese che restituisce il legame profondo tra l’artista, Parigi e la sua città d’origine

Oltre i confini | Jenny Dogliani

Oltre i confini | Jenny Dogliani