Oggetti seducenti

Allo Spazio Damiani gli scatti «monumentali» di Kenro Izu

«Still Life #1015B, Blue» (particolare), 2004, di Kenro Azu. © Kenro Izu
Monica Poggi |  | Bologna

A partire dalla fine degli anni ’70, Kenro Izu, fotografo giapponese che vive negli Stati Uniti da ormai quarant’anni, inizia a fotografare i principali luoghi sacri delle grandi civiltà antiche. Le piramidi d’Egitto, i templi cambogiani, il sito di Stonehenge, sono alcuni dei soggetti della serie «Sacred Places», alla quale Izu si è dedicato per tutta la carriera.

Fin da questo primo progetto emerge un forte interesse nei confronti della dimensione spirituale della vita, che contraddistingue tutto il suo percorso artistico. Anche nelle opere della serie «Still Life», esposte nella mostra «Seduction» allo Spazio Damiani dal 22 marzo al 31 luglio, questo aspetto è presente. Qui l’attenzione è rivolta a fiori, frutta e corpi, dotati di un’intrinseca essenza spirituale, a cui si aggiunge una forte carica seduttiva, in un fine equilibrio fra orizzonte metafisico e fisicità terrena.

La
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Monica Poggi