Nessuna come Greta Garbo

Gli appuntamenti estivi del Museo del Novecento di Firenze in un panorama tutto al femminile

Una veduta dell'allestimento della mostra «Titina Maselli, Salvatore Ferragamo e il mito di Greta Garbo», Museo del Novecento, Firenze, 2021
Laura Lombardi |  | Firenze

Le proposte estive del Museo Novecento, oltre alla mostra di Giulia Cenci seguono l’indirizzo teso a valorizzare sia i nuclei collezionistici del museo sia il lavoro di giovanissimi artisti e l’ambito dell’architettura. Il panorama è tutto al femminile. Inaugura il nuovo ciclo intitolato «Étoile» un’opera di Titina Maselli, ritratto ideale di Greta Garbo conservato nei depositi del museo, fulcro della mostra «Titina Maselli, Salvatore Ferragamo e il mito di Greta Garbo» (fino al 29 agosto) che vede rinnovarsi la collaborazione tra Sergio Risaliti e Stefania Ricci, direttrice del Museo Salvatore Ferragamo, istituzione che ha concesso il prestito di calzature disegnate per la «divina».

Spazio a una giovanissima, reduce da una residenza alla Manifattura Tabacchi, Chiara Gambirasio (classe 1998) nella mostra «Istruzioni di volo», sulle pareti del loggiato (a cura di Risaliti, fino al 10 ottobre). Sono lavori realizzati secondo la pratica da lei stessa definita della «kenoscromia», ovvero vibrazione «nel» e «del» vuoto, «un’energia insita nei colori, capace di organizzare lo spazio, gli oggetti, addirittura il tempo e di manipolarli simbolicamente con una freschezza fiabesca», come scrive Cristina Muccioli; lavori che danno vita a un bestiario fantastico sospeso tra iconologia medievale e contemporaneità.

Infine per il ciclo «Il tavolo dell’architetto» a cura di Laura Andreini «Gender gap» (fino al 10 ottobre), una riflessione sulla disparità dei generi attraverso il lavoro di venti architette internazionali.

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