Nelle gallerie dei tombaroli

Antonio Aimi |  | Holmul (Guatemala)

Qualche settimana fa l’archeologo italo-guatemalteco Francisco Estrada-Belli ha annunciato il ritrovamento di due tombe miracolosamente scampate alla furia dei tombaroli nella città maya di Holmul (nord-est del Petén, Guatemala)

Questa zona di foreste lussureggianti, spopolata da mille anni e dal 1999 protetta da accordi fra Governo e comunità locali come polmone verde dell’umanità, è purtroppo ancora regno di cacciatori di frodo, trafficanti di immigranti e di droga e, da più di cento anni, dei «huecheros» (tombaroli).

La scoperta di queste due tombe di sicuro rango «reale» è certamente sorprendente, anche perché gli edifici in cui sono state ritrovate sono attraversati dalle gallerie dei tombaroli (alcune sono lunghe decine di metri e, addirittura, passano da parte a parte le piramidi di Holmul, creando gravi pericoli di crollo per gli archeologi).

Ciò nonostante è stato possibile portare alla luce un
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