Nel segno del disegno

Due personali di Maurizio Donzelli

Federico Florian |  | Lugano

I «Mirrors», di Maurizio Donzelli (1958), sono opere in tecnica mista realizzate mediante una lente prismatica: sono superfici incapaci di riflettere l’osservatore ma in grado di moltiplicare la visione, spiazzando le convenzioni della tradizionale fruizione visiva. In queste opere l’immagine si compone e si scompone attraverso il movimento dell’osservatore dando vita a forme provvisorie. Se ne vedono alcuni, sino al 21 dicembre, in una personale che la Cortesi Gallery dedica all’artista bresciano, a cura di Luca Cerizza.

La mostra mette in evidenza soprattuto il modus operandi di Donzelli, basato sulla proliferazione e sullo sviluppo del segno, in diverse soluzioni tecniche, dall’acrilico all’acquerello, in una pittura che ha però il suo epicentro nel concetto del disegnare. Le opere in mostra, eseguite negli ultimi due anni, sono disposte secondo un percorso in cui il dialogo tra i lavori
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