Nei giardini con il papa

La riedizione di un saggio di Alberta Campitelli sulla storia plurisecolare degli «Horti dei Papi»

Veduta aerea dei Giardini Vaticani
Federico Castelli Gattinara |

A 12 anni dalla prima uscita, Jaca Book riedita Gli Horti dei Papi di Alberta Campitelli, pietra miliare nel settore perché, incredibilmente, accanto ai tanti studi sul Cortile del Belvedere o sulla Casina di Pio IV, nessuno aveva mai ricostruito la storia plurisecolare dei Giardini Vaticani, che nei secoli videro all’opera tanti celebri architetti, botanici, giardinieri. Il progetto di ricucirne le vicende dal Medioevo al Novecento fu affidato a lei in quanto grande esperta, per anni direttrice dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Sovrintendenza capitolina.

La nuova edizione non si discosta dalla precedente, se non per l’introduzione ampliata e un aggiornamento bibliografico. Il formato più piccolo, che conserva per intero i testi e lo splendido apparato di immagini, e soprattutto il prezzo che scende a 50 euro, rendono il volume appetibile a un pubblico ben più vasto, non solo di specialisti. Specie in epoca di Covid-19, gli spazi culturali all’aperto come questi (ai Giardini Vaticani dal 2014 si è aggiunta la possibilità di visitare quelli della villa di Castel Gandolfo) ne fanno quasi una guida, dotta e piena di sorprese. Spiega la Campitelli che i giardini più belli in stile rinascimentale e barocco sono in realtà degli anni Trenta, anche quelli di Castel Gandolfo: ma nessuno lo dice.

I Giardini Vaticani si estendono su circa 22 ettari, metà dell’intero Stato del Vaticano, e comprendono architetture, fontane, monumenti, giardini, boschetti e punti panoramici che si sono modificati e ampliati nei secoli fino alla sistemazione attuale, realizzata dopo il Concordato del 1929: una stratificazione dettata dal desiderio quasi di ciascun papa di lasciare una propria impronta. Non si contano i ripensamenti, le giustapposizioni e trasformazioni anche radicali, dovute al variare di cultura, gusti e mode, ma anche a rivalità nobiliari o al mutare della scena politica. E non mancano le devastazioni, come quella francese del 1798, gli abbandoni e le ricostruzioni, sempre con il loro duplice volto: di «hortus conclusus» e di ricca tenuta agricola della Corte pontificia.

Gli Horti dei Papi. I Giardini Vaticani dal Medioevo al Novecento, di Alberta Campitelli, 356 pagine, ill. col., Jaca Book, Milano 2021, € 50

© Riproduzione riservata Una veduta dei Giardini Vaticani
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