Nascosti sotto San Sebastiano

Uno degli ambienti dipinti della Villa Piccola sotto la basilica di San Sebastiano
Edek Osser |

A destra, appena entrati nella basilica di San Sebastiano sull’Appia Antica, a Roma, uno splendido busto di Bernini (per decenni relegato in un ambiente di servizio e riscoperto nel 2006) ci introduce in un mondo pieno di sorprese. Pochi passi e da un piccolo ambiente laterale si scende in un piccolo universo sepolto. Prima tre bellissimi colombari funerari dipinti, poi ancora giù per altre scale e si entra in ambienti più grandi: non sono tombe ma le stanze rimanenti di due «ville» romane, la Villa Grande (II o I secolo d.C.) e quella Piccola, edificata nel III secolo. Sono sopravvissuti 13 ambienti nei quali forse si svolgevano funzioni in onore dei defunti; le fondamenta della chiesa e pochi metri di tufo li dividono dalle famose catacombe di San Sebastiano. I resti delle ville sono rimasti nascosti, sepolti per quindici secoli sotto la basilica di San Sebastiano, voluta dall’imperatore
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