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Stefano Miliani
Leggi i suoi articoli«Occhi neri e pensosi, di cui lunghe sofferenze sembrano aver spento i bagliori». Riprende una descrizione dal libro su Raffaello del 1920 di Adolfo Venturi il pannello nero tripartito che incornicia la «Muta» del pittore urbinate: lungo 475 e alto 290 centimetri, è il primo apparato inserito nella Galleria nazionale delle Marche a Urbino dall’austriaco Peter Aufreiter.
Il neodirettore vuole pannelli multimediali che raccontino in modo diretto, in italiano e inglese, storia, interpretazioni e curiosità dei principali capolavori del museo. Debutta il quadro rientrato dalla mostra sul Sanzio alla Reggia di Venaria, alle porte di Torino.
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La sede fiorentina trasloca da Villa Fabbricotti per aprire entro il 2029 nel Complesso di Santa Maria Novella, vicino alla stazione. Nel pistoiese, l'edificio liberty dell’ex Stabilimento termale Excelsior diventerà una «casa della fotografia»: ospiterà due terzi degli archivi, un centro espositivo permanente, laboratori di restauro e una scuola di alta formazione
Tra i pregi dalla mostra, che ha stimolato restauri e consentito la ricomposizione di opere smembrate, la capacità di illustrare con efficacia quale riverbero ha avuto Giotto tra le chiese e i monti umbri su artisti reputati minori
140 associazioni hanno inviato un appello alla presidente della Regione e alla Giunta per chiedere l’annullamento del progetto già bocciato da Ministero e Soprintendenze. Via libera del Consiglio di Stato. Il 13 gennaio è prevista un’udienza al Tar dell’Umbria
Lo riferisce un articolo di prossima pubblicazione sulla rivista accademica «Archeometry» dell’Università di Oxford, frutto di un lavoro di squadra: dopo aver esaminato alcuni campioni e confrontato i risultati con le banche dati, si è arrivati a supporre che l’evento ha avuto luogo tra i 4.200 e i 2.200 anni fa


