Musei perfino in Antartide

Un osservatore privilegiato, Francesco Bandarin, scruta il Patrimonio Mondiale

La capanna di Borchgrevink
Francesco Bandarin |

Immaginata e raffigurata fin dall’antichità, l’Antartide venne raggiunta solo all’inizio dell’Ottocento dai cacciatori di pelli di foche. Oggi ospita ben 75 basi per attività scientifiche ed esplorative di divesi Paesi, ma anche una novantina di monumenti «culturali» relativi alla storia delle esplorazioni. Iscritti in una Lista del Patrimonio dagli Stati membri del Trattato Antartico del 1959 (cui si deve il «congelamento» delle rivendicazioni territoriali), sono attualmente oggetto di interventi conservativi e archeologici sui generis.

I primi insediamenti umani

Per millenni l’Antartide ha rappresentato per l’umanità un mito e una sfida, ma fino all’inizio dell’Ottocento nessuno ci aveva messo piede, anche se la sua presenza era stata immaginata fin dall’antichità. Aristotele aveva chiaramente espresso la sua opinione: per controbilanciare la terra del nord, definita «Artico»
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