Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Anna Saba Didonato
Leggi i suoi articoliMatera. Con «Portami al confine», la mostra di Valerio Rocco Orlando, il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (Musma) festeggia i suoi primi dieci anni di attività e il nuovo corso con la direzione di Tommaso Strinati.
Coerentemente con la storia dell’istituzione, caratterizzata da un forte legame col territorio, la mostra, promossa dalla Fondazione Zètema e curata del neodirettore, vede protagonisti i membri della comunità materana e i visitatori che la animeranno.
«Portami al confine» intende essere un invito, «dove il termine confine non è un limite, ma lo spazio estremo nel quale ciascuno dà appuntamento a se stesso e agli altri per riconoscersi e riconoscere il diverso da sé, nella consapevolezza che i confini dell’identità non ci circondano ma ci attraversano».
Un’installazione immersiva con una scritta al neon, un tavolo/laboratorio e un video inviterà i visitatori a confrontarsi con la propria idea di confine, dopodiché il confronto si sposterà dal Museo alla città, dove «l’artista inviterà gli abitanti ad accompagnarlo fisicamente a quello che è, per ciascuno di loro, il confine della comunità».
L’inaugurazione della mostra, concepita come un’opera d’arte in divenire, è fissata a sabato 29 ottobre ma il suo completamento avrà luogo nell’arco dei prossimi quattro mesi, ossia entro il 28 febbraio 2017, ultimo giorno per poterla visitare.
La mostra sarà un laboratorio in cui lo spazio espositivo si trasformerà nello studio dell’artista, e dove lo scambio costante tra lo stesso e i visitatori/fruitori attiverà un processo di lungo termine che porterà alla realizzazione di un video, commissionato dalla Fondazione Zètema.
Valerio Rocco Orlando, Portami al Confine, 2016. Poster, 70x100cm. Courtesy of the artist and MUSMA, Matera
Anna Saba Didonato
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Il 20 settembre il museo torinese festeggia i nuovi nati nel 2025 e 2026 presentando alle famiglie le opportunità offerte dalla comunità: laboratori di lettura condivisa e attività ludico-ricreative, spazi informativi curati da servizi educativi, biblioteche, enti culturali e Asl locali, e incontri con esperti della salute e della genitorialità
Il 4 settembre prende il via «Nuove Transumanze», la residenza artistica che vede protagonista l’artista palestinese, nell’ambito delle attività della Scuola dei Sassi di Matera, e che esplora i temi della migrazione, della memoria, della trasformazione e delle relazioni tra persone, territorio e spazio urbano, lavorando sulle stratificazioni storiche, sociali e culturali della città
A Carovigno, la Galleria 32 ne ripercorre la ricerca artistica sviluppatasi tra fotografia, antropologia e ricerca concettuale, segnata dagli incontri con Mario Cresci e Luigi Ghirri e dall’esperienza di «Spazio Immagine»
Sette opere in bronzo e legno, esposte nella Chiesa del Purgatorio, celebrano il maestro della frontalità, in attesa di riallacciare i fili con la tradizione delle grandi mostre dedicate alla scultura



