Martin Parr tra humour e grottesco

La più completa mostra mai organizzata sull'opera del fotografo britannico

«Acropolis, Athens, Greece», 1991, di Martin Parr. © Martin Parr/Magnum Photos
Francesca Petretto |  | Düsseldorf

«Martin Parr. Retrospettiva», al NRW-Forum dal 19 luglio al 10 novembre, si annuncia come la più completa mostra mai organizzata sull’opera del fotografo britannico. Il progetto originale si avvale della curatela di Ralph Goertz (direttore dell’IKS-Institut für Kunstdokumentation) e del partenariato di Magnum Photos e del Ministero di Scienza e Cultura del Nord Reno-Vestfalia.

La retrospettiva prende spunto da una citazione di Parr, assai utile per comprendere le ragioni della sua poetica: «Se guardando le mie foto le persone piangono e ridono al contempo, è esattamente la mia stessa reazione alle immagini che decido di fotografare. Le cose non sono di fondo né buone né cattive e io sono sempre interessato a rappresentarne entrambi gli estremi».

Oltre 400 lavori abbracciano una carriera quasi cinquantennale, dall’inizio degli anni Settanta ad oggi, seguendo un percorso cronologico e
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