Leila comprende e perdona

Walter Guadagnini |  | Les Moulins (Francia)

Leila Alaoui era nata in Francia nel 1982, ed è morta a 33 anni in Burkina Faso, coinvolta in un attentato avvenuto nella capitale Ouagadogou dove stava lavorando a un suo nuovo progetto sui diritti delle donne, commissionato da Amnesty International.

Artista impegnata, fotografa che voleva documentare i margini del mondo e coloro che li vivono, che a essi cercano di sfuggire o di sopravvivere, ma anche professionista pubblicata da «Vogue» e dal «New York Times». Fotografa e videoartista la cui memoria si protrae non solo attraverso le sue opere, ma anche attraverso una fondazione che oggi presenta il suo lavoro alla Galleria Continua di Les Moulins in una mostra dal significativo titolo di «Je te pardonne» (fino al 25 settembre; nella foto, un’immagine dell’allestimento di Oak Taylor-Smith). Francese di nascita, di origini marocchine, trasferitasi giovanissima a Marrakesh, diplomata a New York, Leila
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