Le perle di Narciso

Jean-Michel Othoniel per il Petit Palais gioca con l’idea dello specchio e i riflessi ispirandosi al giovane della mitologia greca che s’innamora del sua immagine riflessa in uno specchio d’acqua

Jean Michel Othoniel, Gold Lotus, 2019 © 2021 Othoniel. ADAGP, Paris
Luana De Micco |  |  Parigi

Il Petit Palais apre le porte a Jean-Michel Othoniel e alle sue perle colorate di vetro di Murano. La mostra «Il teorema di Narciso», dal 28 settembre al 2 gennaio, investe tutto il museo parigino, compresi i giardini, con una settantina di opere, molte inedite. Jean-Michel Othoniel (Saint-Etienne, 1964), eletto nel 2018 all’Académie des Beaux-Arts per la sezione scultura, è noto soprattutto per il «Kiosque des noctambules», una «cupola» di perle che dal 2000 orna la bocca del metrò Palais Royal sulla place Colette. Sue, dal 2015, sono tre sculture-fontane del boschetto del Théâtre d’Eau nei giardini della Reggia di Versailles.

Per il Petit Palais, Othoniel gioca con l’idea dello specchio e i riflessi ispirandosi a Narciso, il giovane della mitologia greca che s’innamora del sua immagine riflessa in uno specchio d’acqua. La maggior parte delle opere sono realizzate appositamente per il museo parigino, come «Riviera blu», un «torrente» di mattoncini di vetro che scorre lungo la monumentale scalinata, e il «Gold Lotus», 2019, un fiore di loto dalle forme stilizzate, oro e nero, che orna la grande vetrata affacciata sul giardino. Nel giardino sono allestite una ventina di opere, con fiori posati sull’acqua e ghirlande di perle intrecciate ai rami degli alberi. La scultura «Corona della notte», che orna uno dei soffitti del Petit Palais, è entrata nelle collezioni del museo.

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