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Veronica Rodenigo
Leggi i suoi articoliÈ allestita sino al 14 febbraio la retrospettiva che il Mart dedica a Beppe Devalle (Torino, 1940-Milano, 2013). In tutto sono esposte 75 opere che coprono un arco cronologico dal 1961 al 2012 e provenienti in prevalenza da collezioni private, inclusa la produzione più recente (2008-12) pressoché inedita.
Dipinti, collage, opere di grande formato, fotomontaggi e ritratti sono stati riuniti grazie al lavoro congiunto di un comitato scientifico composto da studiosi che frequentarono o lavorarono con Devalle: Carlo Bertelli, Paolo Biscottini, Barbara Cinelli, Flavio Fergonzi, Daniela Ferrari, Maria Mimita Lamberti, Sandra Pinto, Giovanni Romano, Alessandro Taiana e Dario Trento, con il coordinamento di Maria Teresa e Jolanda Devalle, rispettivamente moglie e figlia dell’artista.
Il catalogo (edito da Electa) approfondisce la retrospettiva suddividendo la produzione di Devalle in nove periodi, tutti rappresentati nelle sale del museo roveretano: il percorso spazia dalla ricerca nel Postinformale e dalle successive ascendenze surrealiste all’utilizzo del collage e del linguaggio Pop; dai fotomontaggi allo studio del disegno con matite colorate e pastello sino ai grandi formati e ai ritratti.
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