La voglia di sacro del Novecento

Attraverso quaranta lavori di Manzù, Guttuso, Casorati, Carrà e molti altri, una mostra al Museo Diocesano Carlo Maria Martini indaga temi fondamentali della religione cristiana

«Bozzetto per Resurrezione» (1969-70) di Pericle Fazzini © Governatorato SCV, Direzione dei Musei e dei Beni Culturali
Ada Masoero |  | Milano

Frutto della collaborazione tra il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano e i Musei Vaticani, è la mostra in corso fino al 5 giugno nel museo milanese dal titolo «La Passione. Arte italiana del Novecento dai Musei Vaticani. Da Manzù a Guttuso, da Casorati a Carrà» (a cura di Micol Forti e Nadia Righi; catalogo Silvana), nuova tappa del rapporto instaurato tra le due istituzioni sfociato nelle esposizioni di opere religiose di Gaetano Previati (2018) e Gauguin, Matisse, Chagall (2020).

Per l’occasione sfilano i maestri italiani del ’900, ai quali (specie negli anni delle due guerre, ma poi ancora fino ai primi anni Settanta) si devono opere di grande intensità spirituale e qualità formale.

Quaranta i lavori esposti (di Felice Carena, Felice Casorati, Carlo Carrà, Gerardo Dottori, Pericle Fazzini, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Marino Marini, Fausto Pirandello, Ottone Rosai e altri), riuniti per temi: innanzitutto la «Crocifissione» (tra le quali una di Gerardo Dottori del 1927), poi la «Pietà» e la «Deposizione», infine la «Resurrezione» con, tra le altre opere, il bozzetto di Fazzini per la monumentale scultura dell’Aula Paolo VI, sede delle udienze pontificie, inaugurata nel 1977 dallo stesso Papa, alla cui figura la mostra dedica un focus.

Fino al primo maggio va intanto in scena la personale di Maurizio Galimberti (Como, 1956), «Uno sguardo sulla nostra storia», a cura di Denis Curti, che riunisce ritratti fotografici di personalità del XX secolo, da Giovanni Paolo II a Nelson Mandela, a madre Teresa di Calcutta, e immagini di episodi cruciali come la guerra del Vietnam, l’attentato alle Twin Towers, la pandemia.

© Riproduzione riservata «Crocifissione» (1927) di Gerardo Dottori © Governatorato SCV, Direzione dei Musei e dei Beni Culturali
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