La visita si fa in salita

Laura Giuliani |  | Torino

Una volta varcato l’ingresso del museo da via Accademia delle Scienze, si prosegue al piano sotterraneo nella «hall ipogea» con ai lati biglietteria e bookshop. Da qui ha inizio la visita vera e propria con le due sale e il corridoio adiacente in cui si ripercorrono con documenti d’archivio e fotografie d’epoca le tappe della genesi del museo nato nel 1824 grazie alla collezione del diplomatico piemontese Bernardino Drovetti e alle campagne di scavo di Ernesto Schiaparelli tra 1903 e 1920 (esposti il famoso «Papiro regio» o «Canone Reale» e il Papiro di Iuefankh, lungo 19 metri).

Un sistema di scale mobili conduce al secondo piano e quindi alle 8 vetrine del Predinastico organizzate secondo un percorso tematico, alla sala dell’Antico Regno che annovera tra i reperti una notevole collezione di tessuti di lino plissettati. Poi la Tomba di Ignoti con gli oggetti disposti come al momento della scoperta e le
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