La tigre di Rembrandt

Sotheby’s punta su un Magritte romano, Christie’s su Van Rysselberghe

Luana De Micco |

Parigi. Un quadro neoimpressionista di Théo van Rysselberghe è uno dei lotti di punta delle vendite parigine d’arte moderna che si tengono a fine marzo. Si tratta della tela «La partita di tennis» (1889), che Henri de Toulouse-Lautrec acquistò direttamente dal pittore belga, maestro del Pointillisme, e che fu poi ceduta a una famiglia di Tolosa. Il quadro, all’incanto da Christie’s il 27 marzo e per la prima volta sul mercato dell’arte, è stimato 2-3 milioni di euro (si ricorda la vendita Sotheby’s del 2017 a Londra in cui una veduta del fiume Schelda al tramonto di Van Rysselberghe aveva ottenuto circa 9,7 milioni di euro). Il catalogo Christie’s include un’altra opera di Van Rysselberghe, una scena floreale, «Le peonie bianche», stimata 300-500mila euro. La maison propone anche un paesaggio tormentato di Chaïm Soutine, «Case rustiche in un paesaggio», anch’esso mai presentato sul mercato (300-500mila), e un grande formato di Berthe Morisot, un ritratto del 1887 di Paule Gobillarde, nipote dell’artista (700mila-1 milione). Sono poi in vendita opere di Bonnard (600-900 mila), Redon (350-550mila) e sculture di Rodin (400-600mila) e Zadkine (350-550mila). Nella sua asta d’arte moderna del 26 marzo, Sotheby’s propone una selezione di opere surrealiste di Victor Brauner, Pierre Roy, Joseph Cornell o ancora Félix Labisse, ma tra cui spicca una tela di Magritte del 1966, in cui si avverte l’influenza di Giorgio de Chirico: «Le temps jadis», proveniente da una collezione privata di Roma e stimata 1,4-1,8 milioni di euro. Tra i dipinti, di Francis Picabia è un «Ritratto di donna» (1940-43) della serie «Pin’ups», che annuncia la Pop art (250-350mila). L’asta comprende una selezione importante di sculture, tra cui spicca una «Tigre siberiana» di Rembrandt Bugatti, un bronzo del 1914-15 in cui l’animale è riprodotto a grandezza reale (121x275x68 cm) e le cui stime variano tra 1-1,5 milioni di euro. L’arte moderna e contemporanea va invece all’asta da Artcurial il 10 e 11 marzo. Nel catalogo del 10 figurano opere di Mary Cassat, Bonnard, Pissarro, Maurice Denis o ancora Maximilien Luce. Da notare una tela di Maurice de Vlaminck, «Saint-Martin-la-Garenne» del 1912 ca (60-80mila), e una tela di Bernard Buffet «Vaso di giacinti» del 1952 (30-40mila). L’11 vanno all’asta opere di Robert Combas (12-15mila), Julije Knifer (15-25mila) o ancora Tom Wesselmann (12-15mila).

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Luana De Micco