La storia del ’900 vista da Thomas Demand

Una settantina di lavori, film e opere su carta nella prima importante retrospettiva in Francia dell’artista tedesco

«Daily #22» (2014), di Thomas Demand (particolare). © Thomas Demand, Adagp, Paris, 2023
Luana De Micco |  | Parigi

Dal 14 febbraio al 28 maggio si tiene al Jeu de Paume la prima importante retrospettiva in Francia di Thomas Demand (Monaco, 1964), con una settantina di lavori, film e opere su carta. Demand è noto per le sue fotografie realizzate a partire da modellini, ricostruzioni in carta e cartone in tre dimensioni di architetture e ambienti che fotografa e poi distrugge.

Il risultato è straniante: le immagini sembrano riprodurre stanze e ambienti veri, mentre sono solo un incredibile facsimile della realtà. La mostra «Thomas Demand. Il balbettio della storia», organizzata con l’Ullens Center for Contemporary Art di Pechino e Shanghai (dov’è stata allestita la scorsa primavera), «è un invito a interrogare gli eventi storici che consumiamo attraverso il filtro delle immagini», spiega il Jeu de Paume.

Nella prima delle quattro sezioni, «Storie inquietanti», gli scatti di grande formato riproducono scene solo apparentemente anonime che in realtà rinviano a eventi storici del ’900: la passerella dell’aereo con cui il papa Giovanni Paolo II si recò a Berlino dopo la riunificazione della Germania («Gangway», 2001), o il seggio in cui furono ricontate le schede dopo le contestate elezioni presidenziali negli Stati Uniti del 2000 («Poll», 2001).

Le altre sezioni sono «I misteri della vita quotidiana», con la serie «Dailies», «La pulsione elettronica» e «Immagini in movimento», in cui è proiettato il film «Pacific Sun» (2012). Demand, che ha partecipato a una collettiva alla Biennale di Venezia nel 2003, ha avuto una prima grande personale al MoMA di New York nel 2005.

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