La perla di Labuan

La vicenda del «braciere» di Manama, monumento abbattuto nel 2011 in una rivolta popolare

Il «braciere» di Manama, che fu abbattuto nel 2011 nel corso di una sollevazione popolare
Marco Riccòmini |

Vagando per il piccolo reame del Bahrein alla ricerca di qualche forma d’arte, scoprii che il monumento tra tutti più noto del Paese era scomparso. Non sepolto dalla sabbia (come le tombe rupestri di Madain Saleh), o trafugato (come l’obelisco di Axum), e neppure distrutto dal furore iconoclasta (come i Buddha di Bamiyan), bensì raso al suolo dai bulldozer.

A sparire dalla faccia della capitale Manama (nominata Capitale del Turismo Arabo 2020) la mattina del 18 marzo 2011 fu il gigantesco «braciere» che raffigurava una perla sostenuta da sei stilizzate vele di dhow (la tradizionale imbarcazione locale), al centro del Duwwar al-LuLu (Rotonda della Perla). Appena edificato (1982), il Pearl Monument divenne l’icona dell’isola nell’Oceano Indiano, perché quella del commercio delle perle era, fino alla scoperta del petrolio, la sua principale fonte di ricchezza. Guadagnò le copertine delle
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