La pasionaria Spero al Folkwang Museum

80 opere contro l’abuso del potere, i privilegi e le logiche del predominio maschile

Nancy Spero, «
P.E.A.C.E., Helicopter, Mother + Children», 1968. Cortesia Galerie Lelong & Co. © The Nancy Spero and Leon Golub Foundation for the Arts / VG Bild-Kunst, Bonn 2019. Cortesia per la foto: Galerie Lelong & Co.
Francesca Petretto |  | Essen

Nata a Cleveland nel 1926, Nancy Spero studiò prima a Chicago, poi a Parigi, per trasferirsi infine e per tutto il resto della vita a New York, dove fondò la A.I.R. Gallery per promuovere l’arte delle donne e l’arte femminista, di cui fu vera pioniera.

Attivista per i diritti umani e artista visuale, il suo nome e la sua produzione artistica sono infatti legati alle lotte politiche, sociali e culturali contemporanee, un impegno durato oltre cinquant’anni, sempre in prima linea e dalla parte dei diritti delle donne, i veri soggetti del suo lavoro artistico.

Venuta a mancare nel 2009, dal 7 giugno al 25 agosto riceve un tributo postumo dal Museum Folkwang di Essen con la mostra a lei interamente dedicata. «Nancy Spero» è una completa panoramica di una vita d’artista che intensamente ha vissuto il suo tempo, traendone gli spunti come linfa per le proprie battaglie e creature di carta, tela dipinta e
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