La Mattarella custodisce un tesoro

Veronica Rodenigo |  | Cappella Maggiore (Tv)

La piccola chiesa d’origine longobarda dedicata alla Santissima Trinità, altrimenti detta della Mattarella, sorge in posizione quasi defilata, nel comune trevigiano a pochi chilometri da Vittorio Veneto. Ampliata nel corso del Quattrocento, al suo interno cela, così come spesso accade per edifici di culto disseminati nel territorio, una pregevole decorazione pittorica ben poco conosciuta al di fuori dei confini locali. Sulla parete sinistra un’Ultima cena ascrivibile al Tardo Duecento o ai primi anni del Trecento; nella zona absidale il ciclo realizzato tra gli anni Novanta del Quattrocento e il 1503 per mano di Antonio Zago e bottega.

Ora l’intero apparato decorativo è nuovamente osservabile sotto una nuova luce in virtù di un complessivo intervento di pulitura, consolidamento e reintegrazione.
Dopo un primo lotto compiuto dalla ditta AR Arte e Restauro di Padova che, grazie a 50mila euro di finanziamenti
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