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La Fondazione Cerruti rifonde lo Jacopo del Sellaio razziato

Il dipinto resta al Castello di Rivoli. La famiglia di Gustav Arens riceve un compenso anche dal governo francese per un Tintoretto e un Pieter de Bloot

Nella fila dietro, da sinistra: Gustav Arens, Frieda (moglie di Gustav Arens), Grete Arens Glasner; nella fila in basso, da sinistra: Ann A. Unger, Lise Arens, Ernst Glasner, la bambina Gitta Unger (figlia di Ann e Friedrich Unger), 1923 ca. © Grete Heinz, Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

È stato raggiunto un accordo finanziario stragiudiziale tra la Fondazione Cerruti di Torino, che ora fa parte del Castello di Rivoli, e gli eredi del collezionista d'arte ebreo Gustav Arens, un uomo d'affari viennese, legittimo proprietario di un dipinto rinascimentale di Jacopo del Sellaio saccheggiato dalle autorità naziste in Francia durante la seconda guerra mondiale. Il dipinto fa parte della collezione di Francesco Federico Cerruti ed è ora conservato a Villa Cerruti a Rivoli (To). Secondo i termini dell'accordo, il dipinto rimarrà nel museo.

L'opera, «Madonna con il Bambino, san Giovannino e due angeli», è databile tra il 1480 e il 1485 e si trova nella sala della torre di Villa Cerruti, il museo aperto nel 2019 dedicato alla collezione di Francesco Federico Cerruti. Dopo la morte di Arens nel 1936, la figlia maggiore, Anna Unger, ereditò l'opera. Fuggì dall'Austria con la sua famiglia nel 1938, dirigendosi prima in Francia e poi negli Stati Uniti. Gli Unger tentarono senza successo di esportare la loro collezione d'arte dal deposito doganale di Parigi dove era conservata. Fu razziata nel 1942.

Dopo la guerra, la famiglia recuperò gran parte della collezione con l'aiuto delle forze militari statunitensi, ma alcune opere erano svanite, tra cui la Madonna. Il dipinto fu venduto almeno due volte prima che Cerruti lo acquistasse, ignaro del suo passato; il collezionista lo appese nella sua camera da letto. «Avevo perso ogni speranza che questo amato dipinto rinascimentale italiano appartenente ai miei genitori sarebbe mai riemerso», ha detto Grete Unger Heinz, la figlia di Anna Unger, ora 92enne. Dice che da bambina lo amava. «Potrei ancora venire a vedere l'opera di persona al Museo del Castello di Rivoli», ha detto.

La famiglia Unger ha anche ricevuto una compensazione per altri due dipinti dal governo francese, secondo l'Holocaust Claims Processing Office a New York. La Commissione francese per il risarcimento delle vittime di spoliazione ha concordato di risarcire la famiglia per una «Sacra Famiglia» di Jacopo Tintoretto e una «Scena in una fattoria olandese» di Pieter de Bloot, due opere d'arte ancora mancanti all'appello.

L'ammontare della somma corrisposta agli eredi per le tre opere non è stato reso pubblico. Carolyn Christov-Bakargiev, la direttrice del Castello di Rivoli e della Fondazione Cerruti che si è prodigata a far condurre le ricerche sul dipinto conservato a Rivoli, dichiara che, sulla base di una valutazione formulata dalla casa d'aste Christie's, la compensazione per la «Madonna con Bambino» è stata divisa in tre tranche e tratta da un fondo finanziario lasciato alla Fondazione dall'imprenditore e collezionista Francesco Federico Cerruti, che morì nel 2015.

con informazioni supplementari di Nancy Kenney

Catherine Hickley, edizione online, 30 luglio 2020


  • «Madonna col Bambino con il giovane San Giovanni e due angeli» (particolare), di Jacopo del Sellaio, 1480-85. Collezione Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte, deposito a lungo termine. Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli - Torino Foto © Alessandro Fiamingo. Courtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli - Torino

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