La flotta perduta di Kubilai Khan

Trantasei foto per lo scavo subacqueo della flotta del nipote di Gengis Khan

Laura Giuliani |  | Torino

Al Museo d’Arte Orientale (Mao) resta aperta fino al 20 novembre la mostra fotografica della spedizione archeologica per riportare alla luce l’imponente flotta di Kubilai Khan (nipote del famoso Gengis), affondata nelle acque dell’isola di Takashima (Giappone meridionale) nel 1281 a causa di un violento e improvviso tifone che pose fine così alle velleità di conquista del Giappone da parte dell’imperatore cinese.

Trentasei fotografie di grande formato scattate da Marco Merola e David Hogsholt documentano insieme con alcuni filmati i diversi momenti dello scavo subacqueo condotto dall’International Research Institute for Archaeology and Ethnology (Iriae) in collaborazione con l’Asian Research Institute for Underwater Archaeology (Ariua) e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Cooperazione internazionale.

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