La difficile equazione artisti-galleria

Thomas Brambilla: «Diffido delle gallerie che hanno più fama dei loro artisti. Le fiere? Costano, ma servono»

Giulia Gelmini |

La carriera di Thomas Brambilla (Bergamo, 1983) inizia nella galleria di Enzo Cannaviello, dove, a soli quattordici anni, trascorre un’estate di formazione circondato dai maestri dell’arte contemporanea. In seguito agli studi classici, Thomas si laurea in Lettere Moderne e nel 2010 apre la sua galleria nella città di Bergamo in via Casalino, circondandosi immediatamente di un gruppo di artisti noti della scena internazionale come Lynda Benglis, Marco Cingolani, Ron Gorchov, Thomas Elbig, Simon Linke, David Novros, Anatoly Osmolovsky, Klaus Rinke, Joe Zucker e investendo sul talento dei più giovani tra cui Oscar Giaconia (Milano, 1978), Edoardo Piermattei (Ancona, 1992) ed Erik Saglia (Torino, 1989).

Partendo dagli esordi della sua galleria e dagli anni in cui ha iniziato a lavorare nell’ambito del contemporaneo, com’è cambiato il mercato?
Ho inaugurato la mia galleria nell’ottobre 2010. Era il
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