La Cy Twombly Foundation ritira la causa al Louvre

Il museo accetta di rivedere la ristrutturazione, giudicata «aggressiva», della Salle des Bronzes con il soffitto dipinto nel 2010 dall’artista americano

La Salle des Bronzes al Louvre nel marzo 2021 dopo la ristrutturazione. © Dmitry Kostyukov/The New York Times/ Redux / eyevine
Vincent Noce |  | Parigi

Lo scorso febbraio, la fondazione americana si è lamentata di non essere stata consultata circa gli interventi del Louvre nella Salle des Bronzes, dichiarandosi (a dire poco) scioccata dai «colori aggressivi» delle pareti laterali che «violavano le armonie» dell’azzurro pallido di Twombly e «distruggevano l’equilibrio della sua installazione sensibile e sempiterna».

L’accordo appena raggiunto consentirà ora di presentare il lavoro di Twombly in «un contesto armonioso e coerente», ha affermato il museo in una nota. Entrambe le parti hanno concordato un cambio di colori per le pareti: il rosso intenso sarà «ridipinto con toni più chiari, così come i pannelli in legno e le cornici delle teche».

Insieme al figlio dell’artista, Alessandro Twombly, la Fondazione ha ritirato la causa e si dice «grata che il Louvre e lo stato francese abbiano accettato di onorare lo spirito e il carattere del progetto», indicando che si è «già concordato sulla scelta specifica dei colori per le modifiche».

La galleria è stata chiamata Salle des Bronzes perché ospitava la collezione di bronzi greci e romani, mentre ora espone la collezione etrusca più importante al mondo fuori dall'Italia.

Il Louvre aveva inizialmente sostenuto di non avere alcuna intenzione di modificare il restauro e che non sarebbe stato possibile estendere i diritti dell’artista sul soffitto al resto della galleria che era stata oggetto di rinnovamento.

La notizia di quello screzio finito subito per vie legali era giunta ai media nel peggior momento possibile per Jean-Luc Martinez, che in quel momento stava cercando di rinnovare il suo mandato come direttore del museo.

Com’è ormai noto, il primo settembre Laurence des Cars, ex direttore del Musée d’Orsay, ha sostituito Martinez. Alla domanda sul costo e sulla durata dei nuovi lavori, un portavoce del museo ha risposto che è «troppo presto per saperlo».

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