La collezionista che collezionava collezionisti

Antonio Aimi |  | Parigi

Alle aste di arte etnografica le raccolte di due donne: una si riforniva dai migliori mercanti; l’altra si unì a due straordinari connoisseur

La prossima serie di aste di arte africana e oceanica dà la possibilità ad appassionati, mercanti e musei di rivisitare alcune delle pagine più importanti della storia del collezionismo di arte etnica. Alla metà del mese, infatti, a Parigi sono offerti alcuni capolavori che per i loro pedigree possono essere considerati testimoni privilegiati del nostro rapporto con l’«altro».

Apre le danze Sotheby’s, che il 14 dicembre mette all’asta 72 reperti. I primi 22 provengono dalla collezione di Viviane Jutheau che, in parte, li comprò da famosi collezionisti e mercanti come Paul Guillaume e Charles Ratton. Il 15 è il turno di Christie’s e della casa d’aste Millon, che a Drouot presentano congiuntamente la prima parte della raccolta di Madeleine Meunier, alla cui volontà si
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