La Canestra malata

Alessandro Morandotti |  | Roma

Caravaggio, questo sconosciuto. Intorno a lui quotidianamente è aperto il dibattito, non si contano le mostre, le «scoperte», i libri. Tutti esperti, nessuno esperto verrebbe da dire se si pensa che la «Canestra di frutta» dell’Ambrosiana è stata esposta per mesi sotto una luce che ne falsava la percezione senza che nessuno protestasse, dibattesse o avesse idea di cambiarne l’illuminazione.

È successo nelle sale della Galleria Borghese di Roma dove il quadro era esposto all’interno di una mostra (chiusa alla metà di marzo) dedicata a ripercorrere i primi tempi della natura morta a Roma, storia nella quale Caravaggio ha avuto una parte importante (anche se la «Canestra» molto meno). Su una parete posta nel cannocchiale dell’ingresso alla mostra, l’ospite d’onore era appeso e messo a fuoco grazie ad alcuni faretti a led (presumo) dedicati.

Un trattamento speciale, perché i quadri
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