La bellezza nascosta di Milano

Ventuno palazzi del capoluogo lombardo aprono le porte ai lettori per come li definì Stendhal: «il più bel luogo della terra»

Il cortile di Palazzo Morando Attendolo Bolognini
Giorgio Azzoni |

«Entrai in un magnifico cortile, scesi da cavallo molto meravigliato e, ammirando tutto, salii per una superba scalinata. Presto mi ritrovai in una sala stupenda che dava sulla via. Ero affascinato, era la prima volta che l’architettura mi faceva questo effetto». Descrivendo il suo arrivo a Palazzo Borromeo d’Adda, uno dei 21 descritti in questo volume, Stendhal sembra anticiparne l’intento: l’invito a scoprire gli interni nascosti di alcune dimore storiche di Milano.

Come già la fotografia di copertina suggerisce, oltre le severe facciate si celano infatti eleganti cortili a colonne che introducono ad altrettanto eleganti residenze signorili. Appartenenti perlopiù a famiglie aristocratiche e all’illuminata borghesia formatasi durante il regno di Maria Teresa d’Austria, il napoleonico Regno d’Italia e la Restaurazione, aderiscono al Classicismo per giungere sino al Liberty, con la nascita della borghesia imprenditoriale artefice del decollo economico della città.

Ciascuno degli edifici contiene una storia e un’identità, legata a una famiglia, a una personalità, a un’occasione, talvolta intrecciata con le vicende delle proprietà. D’aspetto sobrio e signorile in facciata, ma ricchi, eleganti e talvolta spettacolari negli interni, consentono di leggere una parte della città attraverso l’abitare delle sue élite. Le qualità architettoniche, artistiche e decorative rivelano un mostrarsi sociale mediante l’estetica degli ambienti di rappresentanza: cortili, androni, scaloni, studi, saloni e salotti.

Sfogliare le pagine è come aprire le porte della signorile Casa di Manzoni, che «dimessa all’esterno era comoda e accogliente all’interno», del barocco Palazzo Visconti, dei neoclassici Palazzo Rocca Saporiti e Casa Bergamasco, della neorinascimentale Casa Museo Bagatti Valsecchi e di altri ancora. Di grande formato e bilingue, guida ad assaporare una Milano inaspettata: quella che Stendhal definì «il più bel luogo della terra».

I Palazzi di Milano,
a cura di Ludovica Orombelli e Valerio Villoresi, traduzione di Barbara Fisher, fotografie di Andrea Livio Volpato, 176 pp., 220 ill. col., edizione bilingue italiano-inglese, AdArte, Torino 2023, € 65

© Riproduzione riservata La copertina del volume
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