La bella Laura: di ferro dentro, di ghiaccio fuori

È volato verso il Met di New York un ritratto restaurato di Bronzino di una poetessa attiva alla corte dei Medici

Il «Ritratto di Laura Battiferri» prima e dopo il restauro
Laura Lombardi |

Grazie al finanziamento dei Friends of Florence è stato restaurato, prima di volare a New York alla mostra sui Medici al Metropolitan Museum, il «Ritratto di Laura Battiferri» (olio su tavola, 1555-60), uno dei capolavori di Agnolo Bronzino conservato in Palazzo Vecchio (Donazione Loeser).

Poetessa nativa di Urbino, giunta nella Firenze di Cosimo I de’ Medici insieme allo sposo Bartolomeo Ammannati, Laura si lega a letterati quali Benedetto Varchi, Luca Martini, Annibal Caro, il Lasca e a Bronzino stesso, che era anche poeta e con il quale condivide la passione per Petrarca: nel ritratto la donna ha tra le mani il Canzoniere.

Bronzino accentua l’aspetto fiero e austero dell’amica, la statura intellettuale ma anche le doti liriche di purezza e castità, traducendo in immagine il verso «tutta dentro di ferro e fuor di ghiaccio», di un sonetto da lui dedicato a Laura giocando sul suo cognome.

Il restauro è stato svolto da Andrea e Lucia Dori sotto la direzione di Serena Pini. La pala, liberata dalle alterazioni dei ritocchi e delle vernici applicate nei restauri precedenti, ha riportato l’effetto smaltato proprio dell’arte di Bronzino.

Sono emersi anche dettagli preziosi, come le pieghe grigio-nere delle spalline a sbuffo del vestito, le diverse trasparenze del corpetto rosso e il velo dai bordi sfrangiati.

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