Joie de vivre

Walter Guadagnini |  | Parigi

Malick Sidibé alla Fondation Cartier  

Quando il Mali ottiene l’indipendenza, nel 1960, Malick Sidibé è un giovane fotografo venticinquenne che ha imparato il mestiere nello studio fotografico più famoso di Bamako, quello di Guillat-Guignard, noto come Gegé la Pellicule e che sta per aprire il proprio atelier nel quartiere di Bagadadji. È l’inizio di una vicenda creativa straordinaria che porterà Sidibé a divenire la voce, e soprattutto l’occhio, della grande stagione della cultura e della società maliana, narrata attraverso le immagini dei giovani che organizzavano feste interminabili e dei cittadini che andavano a farsi ritrarre nel suo studio. 

Un patrimonio ricchissimo, giunto in Europa intorno alla metà degli anni Novanta, in particolare quando la Fondation Cartier di Parigi dedicò all’allora quasi sconosciuto fotografo una grande personale, che decretò l’inizio di una fama cresciuta
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Walter Guadagnini