Jawlensky e Werefkin alla Lenbachhaus

Ventinove anni di un felice sodalizio artistico e umano

«Autoritratto» (1910) di Marianne von Werefkin (particolare)
Francesca Petretto |  | Monaco di Baviera

Con la collaborazione di Lenbachhaus Monaco e Museum Wiesbaden–Hessisches Landesmuseum für Kunst und Natur e la curatela di Annegret Hoberg e Roman Zieglgänsberger, la mostra a Lenbachhaus «Anime gemelle: Alexej von Jawlensky e Marianne von Werefkin», dal 22 ottobre al 16 febbraio, è un omaggio (fino a oggi mai tributato) alla coppia di artisti Alexej von Jawlensky (1864-1941) e Marianne von Werefkin (1860-1938): 29 anni di felice sodalizio artistico e umano.

Entrambi russi naturalizzati tedeschi, i due si conoscono nel 1892 e vanno a vivere insieme a Schwabing, il quartiere degli artisti di Monaco: la loro casa su Giselastraße diventa punto di ritrovo dei creativi attivi nella capitale bavarese.

Conosciuta nel canone della storia dell’arte come pioniera delle Avanguardie di primo Novecento, alla coppia Jawlensky-Werefkin si deve la fondazione della Neue Künstlervereinigung München (1909) e due
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