Il Tintoretto di Ruskin e le sue architetture

Due volumi dedicati al maestro veneziano finanziati dalla Scuola Grande di San Rocco

Una delle ricostruzioni degli spazi virtuali con restituzione con modelli digitali in 3d
Carlotta Venegoni |

Vengono proposti in contemporanea due volumi, in bella veste editoriale, dedicati a Jacopo Robusti detto il Tintoretto e finanziati dalla Scuola Grande di San Rocco di Venezia. Il volume a cura di Emma Sdegno raccoglie integralmente, e per la prima volta, i testi che John Ruskin ha ideato per i viaggiatori inglesi dell’Ottocento in visita alla città lagunare. La pubblicazione esce in occasione dei grandi eventi organizzati per ricordare i centenari della nascita di due «giganti di Venezia»: Tintoretto, «potente interprete e narratore dell’arte dell’uomo» che descrive la bellezza dipingendola, e Ruskin, tenace difensore di questa bellezza antica, capace di «dipingere scrivendo».

Nel 1845, durante il suo soggiorno veneziano, Ruskin scopre la potenza delle opere di Robusti, definendo l’incontro ultraterreno. Il momento è decisivo nella vita del critico inglese. Attraverso Tintoretto, giunge
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