Il tagliando del ministro Bonisoli

Gli interventi di riorganizzazione della struttura del Mibac

La facciata del Collegio Romano, sede del Mibac a Roma
Daniele Manacorda |

Dopo mesi di dibattito anche acceso da parte di varie componenti del mondo dei beni culturali, il Ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibac) ha reso noti alcuni interventi di riorganizzazione della struttura, attesi da alcuni, paventati da altri, che sostanzialmente lasciano molte cose come stanno. E questo è un bene.

Viene riaffermata nei fatti la pari dignità dei concetti di tutela e valorizzazione e si afferma, almeno a parole, l’intenzione di migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in funzione del rapporto con la cittadinanza. Si resta invece in attesa di capire se il preventivato rafforzamento della capacità di controllo a livello centrale vada in direzione di un auspicato alleggerimento della struttura di vertice del Mibac, che sia più leggera e più autorevole, o di un incremento della sua impalcatura burocratica.

Personalmente apprezzo il metodo scelto dal
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© Riproduzione riservata Il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli
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