Il sito di Karkemish tagliato dal confine

Un parco archeologico tra Turchia e Siria dove scava la missione diretta da Nicolò Marchetti

La visita dello scorso mese al sito di Karkemish in Turchia
Giuseppe Mancini |  | Karkemish

La missione archeologica italo-turca attiva a Karkemish sulla frontiera turco-siriana, diretta dal professor Nicolò Marchetti dell’Università di Bologna, ha completato la sua ottava campagna di scavi e ne ha presentato i risultati, importanti, in una conferenza stampa a Gaziantep e poi nel corso di una visita.

Il sito nei pressi della moderna Jarabulus e dell’Eufrate è stato abitato sin dal VI millennio a.C. sull’acropoli, ha vissuto il suo apogeo sotto gli Ittiti e poi come regno indipendente tra il 1330 e l’VIII secolo a.C. prima di esser conquistato in successione da Assiri e Babilonesi e dopo una fase romana è stato abbandonato in epoca bizantina. Nella storia dell’archeologia rivaleggia per rilevanza scientifica con Ebla, Hattusa, Ninive e Ur.

Parzialmente scavato dal British Museum subito prima e subito dopo la Grande guerra (dell’équipe ha fatto parte Thomas Edward Lawrence, Lawrence
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