Il principio Piranesi

Alla Kunstbibliothek i suoi capolavori custoditi dalle raccolte dei Musei Statali di Berlino

Francesca Petretto |  | BERLINO

Il geniale, poliedrico Giambattista Piranesi (1720-78), archeologo, architetto, artista, collezionista, mercante d’arte, autore e capriccioso polemista è al centro di un’importante mostra speciale allestita dalla Kunstbibliothek in collaborazione con Kupferstichkabinett e Humboldt Universität per celebrare il trecentesimo anniversario della sua nascita.

Dal 4 ottobre fino al 7 febbraio sarà possibile ammirarne i tesori custoditi dalle due collezioni dei Musei Statali di Berlino in questa «The Piranesi Principle. Per il trecentesimo compleanno del grande Maestro italiano».

Tutta la sua produzione indifferentemente seguiva i dettami di un unico principio di base: cogliere la realtà in tutte le sue forme e immagini, nei suoi scenari, nelle idee che li avevano ispirati, così da poterla poi trasformare in qualcosa di nuovo, di sua creazione; perciò tutto quanto aveva a disposizione di prima mano, o grazie alle riproduzioni di altri, gli era di ispirazione: l’arte di epoche passate e regioni lontane, i disegni di scienziati, brevetti e progetti tecnici, bozzetti e testi per l’opera e il teatro, persino i testi di denunce a suo carico.

La mostra berlinese vuole riportare in vita il «principio Piranesi» in tutta la sua molteplicità espressiva e con esso offrire ai visitatori una panoramica dell’esuberante creatività del maestro veneto esponendo capolavori di incisione, libri e opuscoli di sua mano, illustrazioni satiriche e disegni mai mostrati prima.

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