Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliIl 16 dicembre scorso, con l’esposizione degli ori dal British Museum, precedentemente all’Orsi di Siracusa e alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, è stato inaugurato a Sant’Angelo Muxaro il primo smart museum della provincia.
A costo zero, con vetrine in materiali riciclati, è un museo attento alla «fluidità estetica» di chi lo visita, con l’obiettivo di coinvolgerlo a livello percettivo, cognitivo ed emozionale, «per cui i filmati, spiega la soprintendente Caterina Greco, nonché curatrice, con i reperti più significativi provenienti dal territorio e conservati in diversi musei italiani (Firenze, Roma, Palermo, Agrigento, Siracusa e da collezioni private) e col fiume Platani protagonista e non solo sfondo del racconto della collezione, interrompono la “monotonia” degli spazi didattici».
Il piano terra è dedicato agli aspetti geomorfologici e alla preistoria, in particolare alla Grotta Capreria, frequentata a scopo di culto e funerario a partire dall’Eneolitico fino all’età del Ferro.
Il primo piano, invece, è dedicato alle necropoli del colle di Sant’Angelo Muxaro, con reperti dallo scavo della Soprintendenza del 1997, oltre alla sala di Monte Castello, importante centro fortificato.
Altri articoli dell'autore
140 associazioni hanno inviato un appello alla presidente della Regione e alla Giunta per chiedere l’annullamento del progetto già bocciato da Ministero e Soprintendenze. Via libera del Consiglio di Stato. Il 13 gennaio è prevista un’udienza al Tar dell’Umbria
Lo riferisce un articolo di prossima pubblicazione sulla rivista accademica «Archeometry» dell’Università di Oxford, frutto di un lavoro di squadra: dopo aver esaminato alcuni campioni e confrontato i risultati con le banche dati, si è arrivati a supporre che l’evento ha avuto luogo tra i 4.200 e i 2.200 anni fa
«We Were Here», il documentario di Fred Kudjo Kuwornu presentato alla Biennale di Venezia del 2024, è in corsa per le nomination alle statuette di Los Angeles. «Nel ’500 e ’600 troviamo soggetti neri anche in dipinti di artisti famosi. Ho cercato di intercettare quel momento dell’Europa in cui la razza non era una categoria su cui costruire differenze o un’ideologia razzista», racconta il regista
Sei anni fa il critico d’arte insultò l’allora presidente di Italia Nostra, contraria al prestito al Louvre del foglio di Leonardo. Dopo sei anni la vicenda si chiude con scuse via social e «una stretta di mano a distanza»


