Il mostro come arma nel Medioevo

Al Cleveland Museum of Art indagine sull'origine e sul ruolo delle immagini mostruose nelle società medioevali

«L'addomesticamento della tarasca» (particolare), dal Libro d'Ore di Enrico VIII, di Jean Poyer. The Morgan Library and Museum
Viviana Bucarelli |  | Cleveland

Draghi che divorano cavalieri, l’immagine di san Firmino decapitato che tiene in mano la sua stessa testa e la bocca spalancata dell’inferno rappresentata da bestie d’aspetto orribile sono solo alcune delle immagini dei «Medieval Monsters» che danno il titolo alla mostra del Cleveland Museum of Art aperta dal 7 luglio al 6 ottobre.

Organizzata secondo tre sezioni, «Terrors», «Aliens» e «Monsters» comprende una settantina di oggetti tra manoscritti miniati, in prestito dalla Morgan Library & Museum, stampe, arazzi e sculture.

La prima illustra l’utilizzo che dei «mostri» han fatto i grandi e potenti del periodo, tra re, imperatori, cavalieri e santi. La seconda mostra come siano stati dipinti con fattezze «mostruose» coloro che dovevano, per vari motivi, essere marginalizzati: ebrei, donne e poveri, per esempio. L’ultima infine include sirene, unicorni e sfingi che incarnavano il magico
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