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Roberta Bosco
Leggi i suoi articoliI politici hanno finalmente messo un punto finale alla disputa tra salute e cultura che da mesi occupa le pagine dei giornali e i dibattiti radiofonici (la tv preferisce occuparsi di gossip). La Cappella della Misericordia, in un primo momento assegnata al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (Macba), accoglierà il nuovo centro sanitario del quartiere, mentre il museo si estenderà in una nuova costruzione di tre piani e 2.800 metri quadrati.
Questa sorgerà nella plaça dels Àngels, di fronte all’immacolato edificio di Richard Meier, sede principale del Macba e accanto alla facciata gotica del Convent dels Àngels, ora utilizzata per progetti speciali o affittata per raccogliere fondi. Con questa soluzione il Macba ricaverà 800 metri quadrati in più rispetto a quelli che avrebbe avuto nella Cappella della Misercordia, stabilendo un dialogo più fluido tra gli edifici che lo compongono.
L’apertura del nuovo edificio è prevista per il 2022, lo stesso anno in cui scade il piano strategico approvato nel 2017, la cui priorità era proprio aumentare la superficie espositiva del museo. Al suo interno verrà esposta un’ampia selezione delle 5.200 opere della collezione per ora conservate nei depositi. Per il progetto architettonico dell’estensione il museo bandirà un concorso pubblico internazionale. «Vogliamo approvare il progetto esecutivo entro fine anno e poi prevediamo altri 12 mesi di lavori», ha spiegato il direttore Ferran Barenblit, aggiungendo che in futuro gli edifici potrebbro essere collegati da un ambiente sotterraneo, che occuperebbe una piccola parte dell’attuale parcheggio.
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Lo conferma uno studio durato tre anni. L’edificio, costruito tra le montagne a circa 80 di km da Barcellona, reinterpreta i rifugi a punta dei Pirenei della fine dell’800 ed era destinato ad accogliere i lavoratori di una vicina miniera. L’architetto catalano non ne rivendicò mai pubblicamente la paternità perché l’opera non fu realizzata secondo il suo progetto
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