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Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliBologna. I vertici di Gruppo Unipol hanno presentato nello Spazio Cultura Cubo il primo catalogo generale delle opere del proprio patrimonio artistico, risultato di diverse acquisizioni legate in particolare a Unipol, ma anche alle acquisite compagnie assicurative Sai, Fondiaria, Milano Assicurazioni.
Nel corpus, che attraversa più di un secolo di arte italiana, sono presenti lavori dei maggiori artisti del ’900, come Alberto Savinio, Mario Sironi, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Alberto Burri, Franco Angeli, Paolo Icaro, Mimmo Paladino, fino a recenti acquisizioni di Andrea Chiesi, Fulvio Di Piazza, Francesca Pasquali, Davide Quayola. Non mancano le presenze straniere, come Marc Chagall, Georges Braque, Maria Helena Vieira da Silva, Henry Moore, Jean Robert Ipousteguy, Beverly Pepper e Graham Sutherland che permettono di tracciare le scelte collezionistiche dei mecenati italiani tra gli anni ’50 e ’80.
Il volume, dal titolo Tracce di identità dell’arte italiana. Opere dal patrimonio del Gruppo Unipol (208 pp., Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2018, s.i.p.), è a cura di Christian Caliandro con il coordinamento di Alberto Federici, direttore comunicazione di Unipol e Angela Memola, responsabile del patrimonio artistico dell’azienda. «Le opere del gruppo sono circa 180, spiegano Memola e Caliandro, nel catalogo ne abbiamo pubblicate oltre 130 e abbiamo lavorato due anni per reperire quanto più materiale documentario, coinvolgendo tutte le sedi del Gruppo Unipol sul territorio nazionale. Per la prima volta riuniamo assieme l’intero corpus artistico sul quale è stata svolta una ampia ricerca filologica e la successiva schedatura scientifica».
L’occasione è stata anche utile per ricordare i cinque anni di apertura dello Spazio Cubo: «Si tratta, spiega Federici, di una struttura utile per l’azienda in quanto luogo di relazioni e utile anche per la collettività. In cinque anni abbiamo realizzato 1.500 eventi, di cui 350 per i minori, accogliendo 140mila visitatori. Le mostre realizzate sono 20 con 25mila visite in totale».
Il prossimo appuntamento espositivo è atteso tra un paio di mesi: dal 12 giugno al 31 agosto opere della collezione del Gruppo, tra cui dipinti di Marc Chagall e Alberto Savinio, saranno in mostra con lavori di altre provenienze.
Umberto Boccioni, «Ritratto di scultore (Valerio Brocchi)», 1907 © foto Marco Mioli
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