Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Veronica Rodenigo
Leggi i suoi articoliFedele alla mission di ricerca e promozione di nuovi talenti, Giudecca 795 Art Gallery aggiunge alla programmazione nella propria sede alla Giudecca e negli spazi dell’Hotel Molino Stucky Hilton due progetti esterni sul tema del simbolo e del linguaggio.
Sull’isola della Giudecca, nella sede di Fondamenta San Biagio 795, in linea con il tema della Biennale Architettura «Reporting from the front», la galleria propone da fine maggio alcune immagini in anteprima del 23enne Gjon Jakaj. Sono scatti dedicati alla babele di simboli e linguaggi e ai conflitti, tema affrontato dalla rassegna «Sentinelle di Pietra» della Fondazione Museo Storico di Trento: un progetto espositivo diffuso in otto forti austro-ungarici del Trentino che comprende la personale di Gjon Jakaj nel Forte Garda dal 10 luglio a fine agosto.
Nelle sale della Galleria Giudecca 795 si darà, inoltre, rilievo ad altri artisti della galleria, con varie mostre temporanee e l’esposizione dei lavori dei partecipanti al concorso per aspiranti fotografi OneDayInVenezia.com.
In ottobre seguirà «The White Drake» curata da Magda Di Siena nell’ambito della Venice Fashion Week, con oggetti di noti designer italiani e stranieri, caratterizzati da armonia ed essenzialità, all’insegna del bianco.
A 100 metri di distanza, nell’Hotel Hilton, la rassegna ART@Hilton curata dalla 795 ospita, dal 20 maggio, la pittrice statunitense Maggie Siner, poi Giulio Rigoni con «Contemporary Renaissance III».
Nella sede ThaumArt Gallery 795 (la nuova piccola galleria a Cannaregio) la scultrice Paola Grizi presenta le sue evocative terrecotte dal 20 maggio, inaugurando «Memoria e Parola di Donna (#8MarzoTuttoL’Anno)» che prevede l’esposizione permanente di opere di artiste abbinate a opere poetiche di forza dirompente.
Infine dal 18 settembre (Giornata Europea della cultura ebraica), al Museo Ebraico, è in programma la mostra fotografica dedicata alla vita del Ghetto dagli anni Ottanta a oggi, un omaggio del fotografo Graziano Arici sul filo conduttore del cinquecentenario del Ghetto di Venezia.
Altri articoli dell'autore
Nell’antica città romana in provincia di Venezia stanno per concludersi gli scavi (saranno ricoperti) nei ventisei ettari di terreno da poco acquisiti nella campagna altinate
Da Porto Marghera alle ex officine per la lavorazione del ferro nell’Arsenale sud, la nuova «entità corporea» avrà spazi per consultazione, ricerca, workshop, catalogazione e restauro di tutto l’eterogeneo patrimonio dell’Istituzione veneziana, ma sarà anche centro di produzione. Apertura nel 2027
Luciano Pollifrone ha selezionato sedici progetti realizzati tra 1932 e il 1978 che compendiano l’approccio al design d’interni del maestro veneziano
Acqua salmastra, piogge acide, alghe, licheni, irraggiamento solare e un muro da sette tonnellate da maneggiare: il restauratore Federico Borgogni racconta il complesso intervento su «The Migrant Child» e le soluzioni allo studio per la sua conservazione



