Il fango e la Luna

Mariella Rossi |  | Giampilieri e Camaro (ME)

Le serate del 13 e 14 agosto Giampilieri sarà animato da una serie di eventi dedicati alla poesia e alla narrazione. L’appuntamento si svolgerà al cospetto di «La Grande Scala» di Michele Cannaò, una delle opere permanenti del Museo del Fango, il museo diffuso ideato dallo stesso artista dopo la valanga di fango che nel 2009 travolse diversi territori a ridosso di Messina, in particolare i paesi di Giampilieri, Scaletta Zanclea, Itala, Molino e Altolia.

Alla monumentale installazione di Cannaò, visibile da lontano con i suoi tredici metri d’altezza, s’ispira il programma letterario «Dal sottoscala alla Luna», mosso dalla medesima idea di tensione verso la luce cui è legata l’origine del Museo del Fango. Piuttosto che regalare un’opera ai paesi della zona colpita, di cui anch’egli è originario, Cannaò decise di «dare avvio attraverso l’arte a un’azione per rigenerare un territorio distrutto, coinvolgendo le
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