Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliSapori di arte francese allaFondazione Magnani Rocca, dove sino al 13 settembre il curatore Stefano Roffi ha allestito la rassegna-dossier «Vedute di Francia nella Villa dei Capolavori. Renoir Monet Cézanne Matisse De Staël», cogliendo l’occasione per riallestire le aree dell’arte francese e dell’Informale del museo. L’appuntamento è nato a seguito del prestito del dipinto di Renoir «La Seine à Champrosay» (nella foto) del 1876: conservata al Musée d’Orsay di Parigi, l’opera è ora accostata ai dipinti del pittore francese acquistati dal collezionista e musicologo Luigi Magnani, «Paysage de Cagnes» del 1905-08 e la natura morta «Les poissons» del 1917. «Diamo la possibilità, spiega Stefano Roffi,di apprezzare l’evoluzione della pittura di paesaggio nelle opere dell’impressionista francese allargando il confronto anche a Les Poissons e alle altre opere francesi raccolte da Magnani: “Falaises à Pourville, soleil levant” di Monet, cinque acquerelli e l’olio su tela “Esquisse de baligneuses” di Cézanne, oltre a “Odalisque sur la terrasse” di Matisse, appena restaurata, che esponiamo qui per la prima volta». Il nuovo percorso della Fondazione Magnani Rocca prevede inoltre un omaggio, nel sessantesimo anniversario della morte avvenuta ad Antibes, a Nicolas de Staël (1914-55), altro artista che fece della Costa Azzurra la sua patria d’elezione, del quale si espone «Vue des quais de Paris» del 1954.
Altri articoli dell'autore
Oltre 150 opere tra gouache, disegni, litografie, fotografie d’epoca, documenti e materiali cinematografici analizzano l’intera produzione dell’originale interprete del Déco internazionale
Alla Fondazione Magnani Rocca oltre 140 opere analizzano le condizioni che favorirono il passaggio da un movimento all’altro attraverso un graduale mutamento dei principi della rappresentazione
A Palazzo Santa Margherita, a Modena, la prima personale italiana del fotografo belga, che presenta 25 opere inedite realizzate con l’Intelligenza Artificiale
Sarà presentato il 4 marzo il restauro delle opere seicentesche risalenti alla decorazione originaria del celebre complesso parmense all’interno del Palazzo della Pilotta



