Il codice classico della bellezza di Paolo Moreno

L’archeologo e storico dell'arte che identificò i bronzi di Riace è morto a 86 anni

Laura Giuliani |  | Roma

«Guardare con occhi nuovi nel panorama che si dischiude, riconnettere motivi originariamente omogenei, ma dispersi in monumenti divenuti oggetto di insegnamenti e repertori diversi, porta ancor oggi a originali visioni, a sorprendenti “scavi” e scoperte in museo… Il codice classico nel momento stesso in cui viene interpretato, si rivela per un punto di partenza, la chiave di un ingresso da forzare all’infinito».

Così scriveva in La bellezza classica. Guida al piacere dell’antico (Umberto Allemandi & C., 2001, 2008) Paolo Moreno, archeologo, storico dell’arte antica e collaboratore de «Il Giornale dell’Arte», mancato a Roma il 5 marzo all’età di 86 anni. Il suo nome evoca gli studi di capolavori famosi tra i quali i celebri Bronzi di Riace, da lui identificati con Tideo e Anfiarao, due delle statue del gruppo dei Sette a Tebe e degli Epigoni sull’agorà di Argo i cui bronzisti sarebbero da identificare con gli stessi artefici della decorazione scultorea del tempio di Zeus a Olimpia, e il giovane di Mozia sotto le cui spoglie vi scorgeva il dio punico Melqart.

E ancora gli studi sulla pittura greca e su Alessandro Magno, quelli su Lisippo, la scultura ellenistica e la figura di Cesarione, figlio di Cleopatra e di Cesare, solo per citarne alcuni. Studioso instancabile e meticoloso, affabile e appassionato, amava guardare l’antico interpretandolo sotto una nuova luce, stabilendo connessioni e tracciando nuovi percorsi nello studio della storia dell’arte.

Di origini friulane, era nato a Udine nel 1934. Dopo la laurea in Archeologia cristiana presso l’Università di Bari, fu allievo di Doro Levi alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, mentre a Roma i suoi maestri furono Ranuccio Bianchi Bandinelli e Giovanni Becatti. Fu direttore dell’Istituto di Archeologia (1975-1985) all’Università di Bari, a Roma invece, dopo la cattedra di Storia dell’arte antica a «La Sapienza», ottenne l’insegnamento di Archeologia e storia dell’arte greca e romana presso l’Università di Roma Tre (1992-2008) dando vita a un nuovo tipo di didattica presso musei, monumenti e laboratori di restauro con veri e propri forum di storia dell’arte antica e il coinvolgimento dei suoi allievi.

Redattore dell’Enciclopedia dell’arte antica classica e orientale (Treccani) e collaboratore di numerose riviste specialistiche, è autore di numerosi scritti e pubblicazioni.

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