I volti della sensuale Valentina

Intorno al personaggio più riuscito di Guido Crepax, tutti gli ambiti in cui si cimentò il grande disegnatore

Guido Crepax, «Omaggio a Corto Maltese»
Ada Masoero |  | Aosta

Sono oltre cento le opere di Guido Crepax esposte dal 12 giugno al 26 settembre al Centro Saint-Bénin nella mostra «I mille volti di Valentina». Curata da Alberto Fiz con l’Archivio Crepax, la rassegna ruota inevitabilmente intorno al personaggio più noto uscito dalla matita del grande disegnatore (1933-2003): la sensualissima Valentina, «nata» nel 1965, prima eroina donna di un fumetto, scaturita dalla fusione tra le figure dell’attrice Louise Brooks e di Luisa Mandelli, la moglie di Crepax scomparsa di recente.

Nel percorso figurano tutti gli ambiti in cui Guido Crepax, che era anche un geniale pubblicitario (Palma d’Oro a Cannes nel 1957 per la campagna della Shell), si cimentò: dalla prima storia, «L’Uomo Invisibile», disegnata a 13 anni soltanto, alle oltre 300 copertine di famosi dischi di musica leggera che lui, figlio di un musicista classico, disegnò; dai giochi, anche tridimensionali, al grande cinema (di Eisenstein, Fellini, Truffaut...), cui si ispirava per le sue storie; dall’arte e letteratura alla moda, design e pubblicità, oltre alle altre sue eroine. Fino al gran finale, affidato alla ricostruzione del suo studio, dove scorre un video che rilegge la sua storia.

Nel catalogo (Gli Ori), testi di Antonio Crepax, Alberto Fiz, Daria Jorioz, interviste e un’antologia critica con scritti, tra gli altri, di Roland Barthes, Umberto Eco, Alain Robbe-Grillet, Giorgio Manganelli, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva.

© Riproduzione riservata «Anita» di Guido Crepax Un foulard con un'illustrazione di Guido Crepax «Valentina» di Guido Crepax Copertina disegnata da Guido Crepax per «Il mio amico Aldo» di Giorgio Gaber e Dario Fo Guido Crepax fotografato da Valentina
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