I volti cinquecenteschi di Alessandra

Esposti 36 dipinti degli oltre 350 del collezionista

Sebastiano del Piombo «Ritratto di Ippolito de Medici» (particolare)
Elena Franzoia |  | Treviso

Casa dei Carraresi ospita dal 29 settembre al 3 febbraio la mostra «Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ’500», curata da Ettore Merkel e tesa a valorizzare nella sua completezza la collezione di Giuseppe Alessandra (Mogliano Veneto, 1936), prevalentemente dedicata al ritratto veneto nel Rinascimento.

«Pur avendo presentato opere in importanti esposizioni, spiega Daniel Buso, organizzatore della rassegna con la sua società Artika, questa collezione privata non era mai stata finora oggetto di una mostra esclusiva. Nata grazie a Donna Margherita Ventimiglia Alessandra come collezione di arte moderna e contemporanea e inizialmente focalizzata su Otto e Novecento, la collezione è passata nel 1956 nelle mani del figlio Giuseppe, che anche grazie alla consulenza dello storico dell’arte Pietro Zampetti l’ha progressivamente orientata verso il Rinascimento veneto, raggiungendo le circa 350 opere
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